lunedì 15 febbraio 2010

Consigli delattosati :-)

Scoprirsi intolleranti al lattosio non è proprio una gran cosa, soprattutto per chi come me si è scoperta intollerante a 30 anni.
Gli inizi sono sempre difficili, le privazioni tante e capire cosa mangiare e cosa no, ti porta in uno stato di confusione non indifferente.
Mi ricordo i primi tempi in cui facevo la spesa al supermercato.. ore passate tra gli scaffali a leggere le etichette per leggere gli ingredienti tra le cose che mangiavo normalmente e lo stupore di trovare il lattosio evunque...
Interi scaffali vanno completamente ignorati primo fa tutti quello dei formaggi freschi, a seguire con la lacrimuccia che fa capolino quello dei dolci.

Cavoli mi son detta, posso rinunciare a tante cose, ma son golosa da morire, i dolci??
Ho iniziato così la mia avventura nella pasticceria per necessità.
Pian piano ho inizato a capire come sostituire nelle ricette i vari ingredienti, e devo dire che oggi il mercato offre molto di più rispetto a 4 anni fa per poter condurre un'alimentazione delattosata, ma il più possibile simile ad una normale.

Parliamo di panna da cucina.

L'intento non è quello di sponsorizzare una marca piuttosto che un'altra, ma solo quello di mettere in evidenza alcuni prodotti che ritengo essere valide alternative.
e si.. per diverso tempo me ne sono privata, trovavo panne vegetali da cucina, ma non riuscivano a darmi lo stesso gusto, quella che più si avvicinava era la panna della Alprosoia, ma comunque sempre troppo liquida, non mi dava la giusta cremosità, ma va benissimo per altri usi (ne riparleremo).

Verso settembre nel mio supermercato di fiducia trovo un nuovo prodotto... mi si illuminano gli occhi!!!
Una panna semplicemente delattosata eccola qui:


Inutile dirvi che mi sono fatta subito un primo che prevedeva la panna.. era super super buona!
E' una panna normalissima, ma che contiene meno dello 0,01% di lattosio.

Qui occorre una precisazione su queste percentuali:
Ogni persona intollerante al lattosio ha una personale tolleranza al lattosio, io per esempio non riesco a sopportare lo 0,5% come lo Zimyl per intenderci, ma meno dello 0,01 non mi da affatto problemi, quindi il mio consiglio è provate la panna, ma in piccole quantità per capire se riuscite a sopportare quella percentuale di lattosio, io stessa ero titubante all'inizio, perchè comprendo che se non la tollerate si sta male, ma male sul serio.

Parlerò spesso degli alimenti che sono riuscita a trovare, che ho provato e che non mi fanno male, sperando che possa esservi d'aiuto nella ricerca di quel qualcosa che possiamo mangiare senza doverne subire le conseguenze.

Marie.

2 commenti:

Claudia ha detto...

Ossignurrrrr.. tutto esattamente come me.... ho scoperto la mia intolleranza a 31 anni.... (ora ne ho quasi 35)che bello non essere sole eprò..!! Sai che sta panna non l'ho ma vista? Io anche a bassissime percentuali reggo bene... figurati che digerisco abbastanza bene i formaggi di capra.. ma se mangiati tipo 1 volta a sett o ogni 15 gg... Io usos empre la panna della valsoya.. ma se vedo questa..la prendo!!!! Invece come panna da montare per i dolci sai con che mi son trovata egregiamente?? con la "ullallà"... :-D

Anonimo ha detto...

Ciao anche io sono intollerante al lattosio e per una pugliese golosa di latticini è davvero un disatro :-( Ormai da qualche anno ho scoperto che c'è il caseificio BIANCOLAT che produce un intera gamma di prodotti delattosati (DELACT), dalla mozzarella al burro... e sono buonissimi :-) ormai faccio anche dolci e biscotti tutto senza lattosio, quando ai miei ospiti dico che sono senza lattosio non ci credono!